Boero promuove una nuova cultura del colore puntando su sostenibilità e ricerca

Quasi due secoli di storia. Una storia italiana che ha inizio nel 1831 quando una intraprendente famiglia genovese acquisisce una piccola fabbrica per la produzione di biacca in polvere. Sto parlando di Boero, un’azienda caratterizzata da tradizione e territorialità che, sulle basi di un’esperienza lunga più di 180 anni, è riuscita ad affermarsi come leader nel vastissimo mercato delle vernici nei settori edilizia, yachting e navale.

Molto spesso l’anima di un brand ne determina il percorso e questo quasi sempre traspare. Nel caso di Boero ciò che colpisce di più è la voglia di evolversi e crescere, cercando di definire una nuova cultura del colore.

“Non c’è sviluppo senza ricerca”

Partendo da questo concetto l’azienda genovese porta avanti, come obiettivo primario, una costante ricerca per sviluppare tecnologie innovative in grado di garantire il massimo rispetto dell’ambiente e delle nuove direttive europee, il tutto rimanendo sempre allineati e in armonia con il territorio di riferimento.

Amido di mais, cacao e bucce d’arancia sono alla base delle materie prime di una nuova e rivoluzionaria linea di vernici ecosostenibili

La linea Green Paints è il risultato della collaborazione tra Boero e l’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia). L’idea di base (geniale) è quella di utilizzare gli scarti vegetali delle lavorazioni industriali alimentari (bucce di fave di cacao, amido di mais e bucce d’arancia) per realizzare micro particelle di bioplastica che costituiranno un’alternativa ai pigmenti tradizionali utilizzati nella formulazione delle pitture per interni.

I principi su cui si fonda l’economia circolare vengono messi in pratica nei laboratori dell’ITT sotto la guida di Athanassia Athanassiou (fisico e ricercatrice, responsabile dello Smart Materials Group, Dipartimento di Nanofisica ITT).

In concreto: per realizzare un Kg di prodotto servono le bucce di 3 arance!

Bioplastiche ottenute da buccia di arancia
Bioplastiche da scarti vegetali

Boero alla Milano Design Week

Boero ha partecipato al Fuorisalone 2019 all’interno della mostra HUMAN SPACES all’Università degli Studi di Milano. Sotto la direzione artistica di Mac Stopa, l’azienda è stata selezionata per l’allestimento della Sala Stampa dell’evento curato da “INTERNI”, il magazine di interiore e contemporary design diretto da Gilda Bojardi.

Il tema della mostra, ossia l’uomo posto al centro del progetto architettonico e di design al fine di ottenere il massimo del benessere fisico e psicologico, è stata l’occasione perfetta per presentare la nuova collezione de I Contemporanei.

Human Spaces – Press Room Fuorisalone Università degli Studi di Milano.
Human Spaces – Press Room Fuorisalone Università degli Studi di Milano.
Human Spaces – Press Room Fuorisalone Università degli Studi di Milano.

Una palette di 96 tinte desaturate ispirate alla natura, in grado di modificare la propria percezione cromatica a seconda della luce e degli accostamenti.

Per l’allestimento HUMAN SPACES sono stati utilizzati 380 barattoli di vernice interamente colorati ed esposti su librerie e a parete in composizioni scenografiche.

Human Spaces – Press Room Fuorisalone Università degli Studi di Milano.

La cartella colori è stata studiata nei minimi dettagli per consentire all’utente finale di sperimentare i migliori accostamenti possibili. Sono presenti quattro percorsi orizzontali: I Chiari Contemporanei, I Minimali, Gli Architettonici, Gli Urbani, alternando colonne con colori meno saturi a colonne con tonalità più scure.

Scegliendo due tonalità della stessa colonna saltando almeno una riga si ottiene il giusto abbinamento tono su tono, mentre accostando i colori della stessa riga, saltando almeno due colonne, si ottiene un abbinamento armonico. Come? Guardate il video:

Con Boero, sarà davvero impossibile non azzeccare la palette colori perfetta per la propria casa!

boero.it

 

 

 

 

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