Home Tour: l’eleganza è questione di equilibrio

Cos’è l’eleganza? La risposta è molto soggettiva. C’è chi sostiene che la vera essenza dell’eleganza stia nel “togliere”, come insegnava la mitica Coco Chanel.

Sua infatti la frase:

“Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa”.

Questo concetto, che trova fondamento nella moda e nelle sue più iconiche interpreti (basti pensare all’eleganza semplice e impeccabile di Audrey Hepburn), è stato reinterpretato nella decorazione d’interni dallo stile minimal.

Pochi mobili ma di pregio, linee pulite ed essenziali, il bianco come sfondo da prediligere, niente fronzoli o accessori troppi vistosi. Insomma parola d’ordine: essenzialità.

Per me l’eleganza è altro, è un’innata capacità di trovare equilibrio in ogni cosa. Né troppo, né troppo poco. Nella moda come nell’arredamento.

Perché togliere se tutto ciò che ci circonda in casa parla di e con noi? Perché aggiungere senza prima eliminare qualcosa che non rappresenta più la fase che stiamo attraversando?

La casa che sto per mostrarvi oggi racchiude perfettamente queste due mie facce. L’amore per gli accessori e i colori (solo alcuni…) e il bisogno di avere anche spazi puliti, ariosi. Mettici anche qualche tocco ironico qua e là e il gioco è fatto.

Colori sorbetto, opere d’arte e pezzi vintage

Entriamo in una casa vittoriana del 1870 nel nord di Londra. Il vero gioiellino della casa si trova al piano terra, un salottino pieno di sorprese, colori sorbetto e oggetti recuperati nei mercatini delle pulci. Alle pareti la tonalità Wild Mushroom di Dulux.

Foto alla parete: Crowd #10 (Imperial Theatre) – Alex Prager / credenza vintage Emanuel Ungaro

Poltroncine originali anni 60 – Jack Lenor Larsen

Le grandi dimensioni della casa sono dovute al fatto che in passato fosse stata collegata ad una proprietà adiacente, in modo da essere usata come tipografia. Gli spazi non sono mai stati riconvertiti quindi la sua ampiezza ha permesso agli attuali proprietari di realizzare diversi ambienti, dal carattere distinto.

L’architetto d’interni Peter Mikic  ha disegnato personalmente alcuni elementi della casa, come il grande tappeto della sala e lo specchio sopra il camino.

La stanza che porta al soggiorno è stata adibita a bar attrezzato. Cosa c’è di meglio che prepararsi un drink dopo una lunga giornata di lavoro? Beh, qui non scherzano affatto…

Sempre sui toni del blu il grande bagno per gli ospiti.

Ambienti distinti

Il piano seminterrato è un mondo a sé. Cambiano i colori e le atmosfere, ma non cambia la personalità di questa casa.

Gli ambienti sono luminosi perché affacciati sul giardino e la luce passa attraverso grandi vetrate.

Foto sul camino: Watermelon di Marco Walker

Trio di stampe Jonas Woods – Boston

Passiamo al primo piano, dove troviamo un sofisticato bagno in marmo con elementi in ottone, alcuni dei quali disegnati dallo stesso Peter Mikic.

La camera da letto appare rilassante e ben equilibrata, con i toni del grigio e del legno naturale.

Gli ambienti di passaggio puntano su semplicità e funzionalità, senza rinunciare a qualche tocco eccentrico, come la porta ad arco in stile marocchino.

Mix and match

Con un sapiente accostamento di stili e atmosfere diverse, questa casa ha saputo diversificare gli ambienti facendoli convivere in armonia.

Elementi ironici e pezzi vintage da collezione, un occhio di riguardo per l’arte contemporanea e oggetti disegnati ad hoc dall’interior designer Peter Mikic…

Una nuova faccia dell’eleganza.

 

(source: livingetc.com, photo credits: James Merrell)

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