La mia Design Week partendo da un Giardino delle Delizie

The day after…Design Week.

Sono qui a raccogliere le affollatissime idee dopo un’intensa Design Week piena di meraviglie e di inaspettato caldo estivo.

Non ho visitato tutto ovviamente, i distretti ormai occupano tutta la città e sarebbe alquanto dispersivo, se non inutile, cercare di vedere tutto quello che c’è in programma, tra eventi, mostre e installazioni.

Ho fatto una selezione ben mirata ed organizzata ma, pur avendo macinato chilometri, mi ritrovo oggi con una lista spuntata a metà…

Colpa del caldo asfissiante che ha messo ko anche i più agguerriti? Colpa dell’età che avanza? Non lo so, e forse va bene così.

Ho imparato a scegliere cosa fare e con chi, ad ascoltare i miei ritmi e le mie intuizioni (che raramente sbagliano).

Ho fatto lunghe file fuori dai palazzi storici milanesi aperti per l’occasione e mi sono invece ritrovata a fuggire da altre file interminabili sotto al sole davanti alle installazioni cosiddette “imperdibili”.

Ho avuto la fortuna di passare due splendide mattinate al Design Lab di Casa Facile per l’evento MEET THE BLOGGER, conoscendo una realtà fatta di forti legami, clima rilassato, energia positiva e tanta voglia di accogliere idee e persone.

Insomma ho fatto solo quel che contava per me.

Il primo feedback del Fuorisalone dovevo dedicarlo a lei, la designer che trasforma in poesia tutto ciò che tocca: Cristina Celestino.

Un Giardino delle Delizie per Fornace Brioni

Vi avevo già parlato di Fornace Brioni e della sua collaborazione con Cristina Celestino, che del brand è Art Director, nel post dedicato al feminine touch nei rivestimenti d’interni.

Il suo tocco non è solo estremamente femminile, ha una delicatezza rara, un timbro sofisticato e poetico.

Questa azienda che ha una lunga tradizione legata alla lavorazione del cotto, ha affidato alla designer la realizzazione di una nuova collezione (dopo Gonzaga e Giardino all’Italiana) ispirata alle grotte artificiali protagoniste dei giardini rinascimentali.

Nel 1500 si usava stupire gli ospiti con rappresentazioni teatrali nei sontuosi giardini, in cui erano racchiuse anche scenografiche riproduzioni di grotte.

Il mix tra natura ed elementi artificiali rendeva questi spazi spettacolari e curati nei minimi dettagli, con conchiglie e materiali organici ricreati attentamente.

Da questa rilettura nascono 3 rivestimenti.

ROCAILLE

Le conchiglie avevano un ruolo fondamentale nell’allestimento delle grotte rinascimentali e spesso ricoprivano intere colonne.

Il carattere fortemente scenografico di questo elemento della natura viene ripreso dalla designer sotto forma di calco, a formare un mosaico regolare e composto, con gradazioni di colori delicati.

Il risultato è una meravigliosa composizione dall’anima rétro.

NINFEO

Le superfici che rivestivano le grotte artificiali e i ninfei presentavano corrosioni di tipo naturale con fori e sassolini portati dall’acqua.

La serie Ninfeo ricrea questo effetto in modo più regolare, geometrico, dando vita a moduli tridimensionali dal grande effetto scenico che dialogano armoniosamente con i rivestimenti Rocaille.

DELIZIE

Nella visione onirica di Cristina Celestino il Giardino delle Delizie si arricchisce di sagome isolate e preziose.

Una serie di formelle smaltate che non sentono la necessità di unirsi in un unico pattern ma restano libere e slegate l’una dall’altra.

Come un vassoio di squisiti dolci glassati, delle vere e proprie “delizie”.

Valeva la pena fare selezione, non trovate?

fornacebrioni.it

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