Cari #igers questo post è per voi

Siamo sempre più social, è palese.

E non lo dico con tono polemico, anzi, io per prima mi considero un esperimento social ben riuscito. 

Potrei affermare con assoluta tranquillità che i social networks mi hanno completamente rapita, testa e corpo.

Sono passata dal non avere nessuna intenzione di entrare in quel mondo lì, della serie “perché dovrei condividere le mie cose su una piattaforma social?”, ad essere totalmente grata a quel mondo lì.

Invece di continuare a demonizzare questi mezzi così potenti e immediati, ho iniziato a cavalcarli e sfruttarli a mio beneficio. E oggi mi sento di ringraziarli.

Abbiamo delle opportunità pazzesche, che viaggiano a cento all’ora come le nostre vite del resto.

Instagram in particolare mi ha permesso di identificare con più chiarezza quello che mi piace e che definisce la mia impronta stilistica. Le immagini parlano da sole e a volte è meglio così…

Quindi, se siete #igersnelcuore e cercate il perfetto #picoftheday leggete qui.

HARRY NURIEV il designer formato instagram

Questo ragazzo di 33 anni ha un talento smisurato. Nato e cresciuto a Mosca dove ha studiato architettura, decide di trasferirsi dopo la laurea a Brooklyn non a caso nel quartiere più creativo e stimolante, Wiliamsburg.

Più che assorbire la creatività e gli stimoli, questo ragazzo ha la capacità di distribuirne di nuovi. I suoi interni sono palesemente fotogenici al punto da avere una sorta di cornice immaginaria per gli scatti.

Moderne composizioni facilmente instagrammabili. Ma il suo lavoro di certo non si limita a questo. C’è chi gli attribuisce il merito di aver lanciato l’ondata rosa che invade i social e la conseguente diffusione dei #pinkaddicted.

I suoi lavori sono caratterizzati da contrasti delicati, susseguirsi di archi (ha una passione per lo stile neo-classico) e un’anima eclettica. Inutile dire che il profilo Instagram del suo Crosby Studio merita un follow.

La cucina rosa su sfondo nero che avevo postato nell’articolo Pink Mania è un suo lavoro, come non rimanerne colpiti?

Ancora rosa, archi e un tocco di ottone.

Mostre d’arte o semplice intrattenimento per #instagramers?

L’ultima tendenza? Organizzare mostre confezionate ad arte per fare da sfondo a foto perfette per i social networks. Da qui scaturisce il dibattito se considerare queste esposizioni come arte o puro intrattenimento. Io dico che una cosa non esclude l’altra, l’arte ha sempre esplorato nuovi mezzi di comunicazione e Instagram è un mezzo con cui comunicare…

ECCO IL VIDEO DI WIRED IN CUI I CURATORI DELLE MOSTRE DESCRIVONO I LORO PROGETTI

Negozi instagrammabili

Non tutti lo programmano prima, ovvio, ma ci sono negozi o locali che più di altri si prestano ad essere immortalati e postati.

Angoli studiati nei minimi dettagli, composizioni perfette nei colori e nella disposizione degli arredi.

Tutto sembra già pronto per lo scatto da centinaia di likes. Eccone alcuni…

Adelante Boutique – Austin, Texas

Un negozio adorabile, delicato e, neanche a dirlo, che punta su palette rosate. 

PROPER HOTEL, SAN FRANCISCO

Vi ho parlato di questo hotel all’interno del post sui viaggi per design-addicted. Una vera gioia per gli occhi e per i social!

Daforma – Galleria d’Arte, Roma

Ricavata da un vecchio deposito, dove negli anni 40 si cambiavano gli operai del mercato di Campo de’ Fiori, questa galleria d’arte regala scorci incredibili.

All’interno anche una piccola corte, tipica solo dei vecchi palazzi del centro, una cucina, un laboratorio e un fioraio.

Se questa non è una scenografia da social, cos’altro potrebbe esserlo?

Allora avete già scattato il vostro #picoftheday?

 

source: Elle Decor, Wired, Daforma Gallery

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