Patricia Urquiola e Cristina Celestino: il feminine touch nei rivestimenti per interni

Chi mi segue da un po’ avrà sicuramente intuito la mia grande passione per tutto ciò che funge da rivestimento.

Dalle carte da parati alle piastrelle, sono totalmente affascinata da tutti quei materiali che vengono utilizzati per coprire e dare nuova vita ad una parete o a un pavimento.

Credo che questo dipenda in piccola parte dal mio passato nel mondo nella moda, dove ho sperimentato in prima persona come un abito abbinato all’accessorio giusto possa davvero trasmettere un messaggio forte e ben definito.

Cambiando accessorio il messaggio cambia e così anche lo stato d’animo di chi lo indossa.

Credo che lo stesso valga per i progetti d’interni, una carta da parati o un rivestimento murario possono davvero ribaltare la percezione che abbiamo di un ambiente, creando di volta in volta scenografie e storie diverse.

Ho selezionato due aziende leader nella produzione di ceramiche, Mutina e Fornace Brioni, per mostrarvi le collezioni ideate da due designers eccezionali che seguo con molto interesse (le mie preferite se proprio devo dirla tutta): Patricia Urquiola e Cristina Celestino.

Patricia Urquiola per Mutina

Durante l’evento Mutina Unveils che si è tenuto a settembre, l’azienda ha presentato diverse novità che la riguardano. Tra esse ha sicuramente un posto di rilievo l’ingresso dell’azienda nel mondo delle grandi lastre. Un ingresso firmato Patricia Urquiola.

Collezione Cover

Cover costituisce uno dei primi esperimenti di Patricia Urquiola su lastre di grande formato. La collezione nasce da un progetto sperimentale, che utilizza la tecnologia Continua Plus di ultima generazione. La materia ceramica viene arricchita da una miscela di micro-graniglie fuse in un’unica pasta, su questa base vengono poi realizzate delle trame in serigrafia colorata. La densità irregolare dell’elemento decorativo ricorda il paesaggio variabile delle nuvole, sempre in movimento.

Collezione DECHIRER XL

Déchirer è stata la collezione che nove anni fa affermò Mutina come realtà d’eccellenza nelle superfici d’autore. Questo grande successo viene ora reinterpretato dalla designer spagnola in un nuovo formato XL che va a completare la gamma già esistente. La versione Decor, che ha contraddistinto la collezione dalle origini, viene riproposta nel formato 100×300 cm, con bassorilievi decorativi sviluppati su una superficie continua, limitando la presenza di fughe.

mutina.it

Cristina Celestino per Fornace Brioni

Questa azienda nata nel 1920, racchiude tra le sue mura una storia fatta di tradizione e territorio. Situata a Gonzaga nella pianura mantovana, l’azienda lavora il cotto esclusivamente a mano utilizzando le migliori argille provenienti dalla golena del Po.

E’ in questo contesto che Cristina Celestino ha lavorato, nel ruolo di direttore creativo del marchio, per la realizzazione delle collezioni Giardino all’Italiana e Gonzaga.

Collezione Giardino all’Italiana

L’architetto Cristina Celestino immagina per la sua prima collaborazione con Brioni, un giardino rinascimentale fatto di filari, aree campite, specchi d’acqua e sculture. Questa è la matrice stilistica del progetto. Alternando linee rette e curve si va a creare un armonioso gioco di grafiche che possono essere accostate tra loro in diverse combinazioni.

Il cotto variegato si veste di smalti opachi e lucidi. Le nuances polverose come argilla, fango, cipria e sabbia si accostano a tinte glacé quali ottanio, salmone, grigio balena e ceruleo. Nella versione su una base di cotto naturale rosato, le grafiche in bassorilievo sono caratterizzate da smalti cristallini e pallidi nei toni del rosa confetto, del grigio perla, dell’amarena e del verde mela (la scelta delle tonalità è un carattere molto distintivo in tutti i lavori di Cristina Celestino).

Collezione Gonzaga

Il tema che ha ispirato questa collezione è la bellezza e la classicità dei palazzi storici rappresentati nelle pitture del Quattrocento. Un ritorno alle origini della città di Mantova, ricca di luoghi e dimore d’epoca.

i motivi decorativi si alternano su cotto omogeneo, nei toni del bianco, del rosato e dei grigi e su cotto variegato nelle sue molteplici combinazioni.

 fornacebrioni.it

L’avete riconosciuto il tocco femminile?

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: