5 proposte per rispolverare lo stile Terrazzo Veneziano (sapete cos’è vero?)

Ricordate i pavimenti delle case di una volta? Quelli delle vecchie scuole e di tanti edifici agé?

Sto parlando del terrazzo veneziano, un materiale composito che si presenta come un mix di graniglia più o meno colorata e che tanto ci ricorda la casa dei nonni o della vecchia prozia da cui ci trascinavano da piccoli.

Questo tipo di rivestimento, che indubbiamente fa parte della nostra cultura, è tornato di moda. Incredibile vero?

Forse l’interesse che suscita è legato al fatto che, studiando i materiali di una volta, si riportano alla luce metodi di lavorazione artigianale tramandati per generazioni che rischiano di andare perduti.

La stesura, infatti, veniva eseguita completamente a mano e la miscela ottenuta si adattava perfettamente anche a pavimenti che presentavano dislivelli o difetti dovuti all’usura dell’abitazione. Si sa, dal passato si può solo imparare.

Questa finitura era tanto utilizzata soprattutto per la sua resistenza e durevolezza in ogni tipo di contesto.

Ma facciamo un passetto in dietro.

Il terrazzo veneziano rivestiva già i pavimenti delle case dell’antica Grecia e della Roma imperiale. Consisteva nel riciclo di materiali di scarto, come il cotto macinato, amalgamato alla calce e ad altri materiali ricavati dalle demolizioni di vecchie case.

Successivamente, questa miscela si impreziosisce di un materiale più ricercato come il marmo, e dopo ancora di graniglia più sottile, tenuta insieme dal cemento. Si trasforma in rivestimento di pregio, fino ad arrivare prepotentemente nei palazzi aristocratici di Venezia (da qui il nome).

Ma vediamo come è stato riproposto e reinterpretato il terrazzo veneziano, potremmo innamorarcene.

Max Lamb, ricerca e materia

 

maxlamb.org

Il designer inglese ha studiato in modo approfondito le tecniche di lavorazione del marmo, selezionandone alcune tipologie specifiche: Rosso Verona, Giallo Mori, Verde Alpi e Bianco Verona.

Il suo progetto, Marmoreal, vede la realizzazione di un nuovo rivestimento composto per il 95% da marmo e per il 5% da resina poliestere. L’effetto è potente, anche perché la graniglia di marmo è volutamente grossolana.

Anche il mondo della moda cede al suo fascino

deezen.com
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Il flagship di Valentino a New York, concepito da David Chipperfield, è completamento rivestito con terrazzo veneziano nelle tonalità del grigio. Super elegante.

Nei colori pastello

deezen.com
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A Shangai un vecchia fabbrica è stata completamente ristrutturata per diventare la sede cinese della compagnia WeWork specializzata nel creare spazi di coworking. Lo studio Linehouse che ha seguito il progetto ha utilizzato il terrazzo veneziano nelle sue sfumature pastello, il risultato è delicato e raffinato non trovate?

Collecta collection

Foto: Katrine Worsøe
foto: Stefano Bellamoli

Alberto Bellamoli, originario del Veneto trapiantato in Danimarca, ha riscoperto le sue radici in un lavoro che utilizza i materiali originari della sua terra e le tecniche dei maestri artigiani. La collezione Collecta comprende tavolini indoor, ciotole e porta candele.

Cancelleria “marmorea”

www.normann-copenhagen.com

Norman Copenhagen prende in prestito il pattern di questo rivestimento per realizzare una simpaticissima linea di cancelleria. Non curandosi dell’epoca smart che stiamo vivendo, propone una vasta gamma di bloc notes, agende, taccuini, matite, penne, gomme, diari. Irresistibile per chi ama ancora l’atmosfera che si respira nelle cartolerie.

Vi piacciono queste rivisitazioni dello stile terrazzo veneziano? O vi sembra ancora antiquato?

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