SELENA GOMEZ E LA SUA DIPENDENZA

Siamo abituati a sentire di celebrities che finiscono male a causa delle loro dipendenze, che si tratti di droga o alcol la notizia non fa più scalpore, ma la dipendenza da Instagram quella no non l’avevamo ancora sentita…

Selena Gomez  (la conoscete vero) è crollata, andata a pezzi per colpa di uno dei social network più usati al giorno d’oggi. La sua popolarità su Instagram (dicono avesse 113 milioni di followers) l’ha mandata letteralmente fuori di testa tanto da essere ricoverata per tre mesi in una clinica psichiatrica del Tennesse.

Ha dovuto affrontare un vero e proprio rehab, lontano da tutto e da tutti, non ha più pubblicato foto sul suo account lasciando a bocca asciutta i milioni di fans che la seguivano i cosiddetti “Selenators”. Ora, non credo sia facile gestire fama e successo, e diventare la persona più seguita al mondo sui social dev’essere una grossissima responsabilità, ma dover andare in clinica per questo motivo mi sembra davvero un po’ troppo. Immagino che una celebrity del suo calibro abbia un intero staff a disposizione pronto a sbrigare qualsiasi cosa per lei, anche gestire i social network e allora perchè questo crollo?

Che la ragazza non avesse solo bisogno di staccare la spina? Essere così famose sin da bambine non dev’essere sempre rose e fiori. Selena è una ex bambina prodigio della Disney come la sua collega Miley Cyrus è abituata sin da ragazzina ai fans, alle interviste, a folle di teenager in delirio. E’ arrivata a ventiquattro anni bruciando tutte le tappe come darle torto se a un certo punto abbia sentito il bisogno di sparire per un po’.

Al giorno d’oggi per un personaggio come lei sparire significa non apparire più sui social, è così anche per noi? Riusciremmo a fare a meno del nostro smartphone e quindi della nostra identità social per 90 giorni come ha fatto lei?

Molti di noi lo negheranno ma siamo tutti un po’ dipendenti dai social networks ormai. Instagram poi è sempre più utilizzato dai giovanissimi perché parlare con le immagini, diciamolo, è molto più divertente e immediato; i riscontri positivi, i like, sono le uniche approvazioni che contano per gli adolescenti di oggi. Ecco questo un po’ mi spaventa, non sono contraria ai social anzi mi piace utilizzarli, ma penso che l’identità di una persona vada prima sviluppata nel mondo reale e poi trasportata in rete e non il contrario…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: